New books and fragments

 

in foto
middle: Agostino Arrivabene “To Pathei Mathos” exhibition catalogue; right: Albertus Seba’s Cabinet of Natural Curiosities reedited by Taschen; left: big shells I bought in Vietnam and a dry branch I bought at Deyrolle, Paris.

Ultimamente ho acquistato e ricevuto molti libri e colgo l’occasione per presentarli in un post apposito. Inizio con l’ultimo che ho ricevuto.

To Pathei Mathos, Agostino Arrivabene 

E’ stato davvero molto gentile Agostino Arrivabene a dedicarmi una copia del suo catalogo che si trova particolarmente bene in mezzo ad altri oggetti da wunderkammer. Il libro raccoglie tutte le opere esposte nella sua recente mostra al Panorama Museum di Bad Frankenhausen, tutt’ora in corso e di cui parlai qui.

from the hands of the artist: Agostino Arrivabene

La Casati. La musa egoista, Vanna Vinci 

Con molto ritardo rispetto all’uscita, avvenuta in Aprile, mostro qui il fumetto ispirato alla vita della Marchesa Casati di Vanna Vinci per Dargaud. L’autrice, che ho conosciuto per una serie di coincidenze telematiche, è stata così gentile da inviarmene una copia autografata con tanto di disegno: regalo preziosissimo.

La pubblicazione era prevista solo in Francia, dove infatti è inizialmente uscito, ma successivamente si è pensato bene di pubblicarlo anche in italiano, per fortuna. La prefazione di Natalia Aspesi, di ben altro spessore rispetto a quella francese della Peretti, introduce in poche parole il personaggio, ma tutto il resto è affidato al disegno.
Ed è qui che Vanna Vinci mostra tutta la sua bravura perché riesce nel difficile compito di coniugare il dramma del personaggio con un genere così pop come il fumetto. Se non avessi visto questo lavoro, non lo avrei creduto possibile, invece nulla ha perso in credibilità, ma al contrario ha acquisito un tono ironico che risolve bene l’equilibrio tra genere e storia. Ci vuole davvero molto tatto per raccontare una storia come quella della Casati, e anche molto gusto. L’attentissima e fedelissima ricerca degli episodi, l’accuratissima resa di alcuni dettagli, in particolare dei vestiti, rivelano una documentazione accuratissima e una conoscenza profonda del personaggio. Non solo una conoscenza storica da vera esperta, ma un interesse sincero, sentito per la storia della Marchesa, che infatti Vanna aveva documentato passo passo nel suo blog durante la realizzazione.
I disegni non cedono all’invenzione, seguendo sapientemente le testimonianze figurative della Casati epperò al contempo mostrano indipendenza dalle fonti. Un lavoro come questo è tanto più importante perché permette a noi di avere una visione di ciò che invece possiamo solo immaginare.

Tutti i disegni che seguono sono stati presi dal sito di Vanna Vinci e dal sito della Rizzoli Lizard che ha pubblicato il libro in Italia.
Il libro è acquistabile in qualsiasi libreria online (amazon o altri).

from the hands of the artist: Vanna Vinci

some sketches for the book

one of the pages: Marchesa in Venice

A snake necklace that I found in a vintage jewellery shop in Rome and now my favorite one

Recently I found this never seen before photograph of the Marchesa by Man Ray holding a ball in front of his face, pearl bracelet arm, with mini greenhouse in the frontground. Dated 1922. Source here.

Paris purchases: Spiritisme e Art de Hugo à Breton and Les Cocottes. Reines du Paris 1900. 

Entrée des médiums : Spiritisme et art d’Hugo à Breton, AAVV
Ho trovato questo libro nel bookshop del museo Victor Hugo e l’ho comprato immediatamente. Essendo in francese non ho potuto leggerlo, ma da quello che ho capito è stato pubblicato in seguito ad una mostra. Contiene saggi di autori riversi (Gérard Audinet, Jérôme Godeau, Alexandra Viau, Renaud Evrard, Bertrand Méheust) riguardanti i rapporti tra lo spiritismo e gli artisti di fine ‘800. Bellissime anche le figure, l’impaginazione e la copertina. Si può acquistare anche su amazon.uk.

Les Cocottes. Reines du Paris 1900, Catherine Guigon
Bellissimo libro in edizione di pregio che ho scoperto tramite Louise. Anche questo solo in francese, ma fondamentale per le immagini oltre che per le notizie riguardanti il mondo delle demi-mondaine parigine di inizio ‘900. Edito dalla casa editrice francese Parigramme, è acquistabile solo dal sito ufficiale o da amazon.fr. Per chi conosce il fracese c’è un’intervista all’autrice qui.

first editions of rare italian books: Roma Belle Epoque and italian version of D’Annunzio by Philippe Jullian

Roma Belle Epoque, Livio Jannattoni
Prima e unica edizione (1986) di uno dei pochi libri dedicati a Roma durante il periodo Belle Epoque. Il libro raccoglie tutti i principali fatti, personaggi e vicende avvenute tra gli ultimi decenni dell’800 e i primi del ‘900 a Roma, che fu tutt’altro che morta durante quel periodo, sebbene non così all’avanguardia come Parigi. L’autore, Livio Jannattoni, era particolarmente esperto della Roma sparita; due anni dopo la morte avvenuta nel 1992, la sua biblioteca fu svenduta senza riserve a delle bancarelle di piazza Borghese come si legge in questo articolo del corriere.

D’Annunzio, Philippe Jullian
Il celebre critico francese dedicò al Vate una biografia ricca di piccoli aneddoti un po’ pettegoli. La versione italiana ebbe solo questa edizione, datata al 1974.

Arte Metafisica e Wunderkammer, Luna Todaro
Interessante questo piccolo libro di Luna Todaro che tratta un tema a me carissimo ovvero la connessione tra la cultura cinque e seicentesca della wunderkammer e l’epoca contemporanea, qui rappresentata dall’arte metafisica. Ne condivido anche l’impostazione, che parte da una visione storica delle wunderkammer e arriva all’analisi di quali aspetti sono rimasti alla modernità: il disordine che sfocerà nella casualità surrealista, l’accostamento che si trasforma in citazione antiquaria, la meraviglia che diventerà poi gioco senza senso, il tutto corredato da appropriate citazioni e immagini. Conoscendo l’autrice, anche direttrice dell’Istituto Quasar di Roma, ho poi scoperto che abbiamo frequentato la stessa università nonché professori.

Potete acquistare questo libro qui.

thanks to L’Editeur Singulier

Second Manifeste Camp by Patrick Mauriés and Reveu singulière AAVV
Both these books have been published by the intelligent editor L’Editeur Singulier. As they are in french I couldn’t read it accurately, but they are both interesting. Second Manifeste Camp is an important contribution to camp studies by the famous eclectic writer Patrick Mauriés who wrote a lot of articles for FMR. The same author is also featured in the other book Reveu singulière along with other writers such as Jean Touitou, Eva Truffaut, Guillaume Serp and also a little essay by the friend and taletend Louise Ebel.

You can find and purchase these books at  www.lediteursingulier.com

Occult books:

books I read before and after leaving for Paris

Libri che ho letto tra il mio primo e secondo viaggio a Parigi

Là-bas, J.K. Huysmans
Un libro che ho cercato a lungo nella sua versione italiana. Edito per la prima volta nel 1891, cioè pochi anni dopo il più famoso À rebours, ha come tema il satanismo che attraeva in quegli anni l’autore prima che arrivasse alla conversione. Ambientato in una Parigi di fine ‘800, segue le peregrinazioni del protagonista Durtal, disgustato dall’epoca in cui vive e attratto invece dal medioevo di cui ricerca le ultime sopravvivenze. Ecco dunque l’interesse per Carhaix, campanaro della chiesa di Saint Sulpice, Gévingey l’astrologo e Gilles de Rais, figura oscura del medioevo francese la cui storia corre parallela a quella di Durtal il quale ne sta scrivendo la biografia. Anche il satanismo, conclude Huysmans, era migliore nel medioevo.
Meno intenso del capolavoro À rebours, è però una fondamentale lettura per chi, come me, ha interesse nello studiare il confine tra il sacro e il diabolico nella cultura di fine ‘800.

Notre-Dame de Paris, Victor Hugo
Forse il romanzo più famoso per essere ambientato a Parigi e che non ha bisogno di presentazioni. Stesse suggestioni medievali di Là-bas, ma in una sensibilità più romantica, essendo stato pubblicato nel 1831. Anche questo romanzo gira intorno ad una chiesa, Notre Dame.

I segreti di Parigi, Corrado Augias
Il buon Augias racconta fatti e personaggi di una Parigi che sfugge agli itinerari turistici. Per conoscere veramente una città non basta visitare i luoghi più importanti, ma sapere cosa in quei luoghi è successo. La visione carica di memoria che Augias propone percorre le epoche e i luoghi: dalla tomba di Abelardo ed Eloisa al Père Lachaise alla casa di Utrillo a Montmartre, dal castello di Vincennes testimone di torbidi omicidi alla leggenda di Casque d’or. Leggete i suoi libri per non aver uno sguardo superficiale.

Gypsy Sorcery and Fortune Telling by C. G. Leland
Aradia. Gospel of the witches by C. G. Leland

Ho scoperto questo personaggio, Charles Godfrey Leland, ascoltando una delle compilation di Asia Argento, precisamente questa dedicata agli zingari. Asia non è molto apprezzata in genere, specie in Italia, invece basterebbe ascoltare quello che fa per accorgersi della sua eccezionale cultura musicale e non solo.

Leland era americano, nato nel 1824 a Filadelfia. Si avvicina alla cultura stregonesca ed esoterica, in particolare a quella proveniente dal popolo rom e di altre popolazioni marginali. E’ in Italia che porta avanti i suoi scritti: a Firenze scrive “Aradia o il Vangelo delle Streghe” nel 1899 in cui cerca di raccogliere rituali e formule magiche delle streghe italiane grazie alla conoscenza di una tale Maddalena, una giovane maga e chiromante. Ne scrive molti altri, è forse il primo a dedicare studi seri all’argomento.

sympathy for the devil: books inspired by the devil; a cross made of shells and a skull-shaped ivory pendant from a early 1900’s necklace

Principe di questo mondo. Il diavolo in Occidente, Tullio Gregory
Brevissimo ed eruditissimo libretto uscito da poco scritto da Tullio Gregory, storico del medioevo e del pensiero filosofico. Tema di questo studio è l’evolversi della figura del diavolo nella spiritualità cristiana occidentale a partire dalle più antiche riflessioni su Lucifero.

La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica, Mario Praz
Il saggio più famoso del mio saggista preferito in assoluto, Mario Praz, il primo ad essersi occupato del lato oscuro del romanticismo. E’ da questo studio che è stato tratto il tema per la mostra conclusasi da poco al Musée d’Orsay di Parigi “L’ange du bizarre. Le romantisme noir de Goya à Max Ernst” che ho amato tantissimo, ma di cui non riesco a trovare il catalogo.

Se per caso qualcuno sa dove posso acquistarlo online, mi scriva a larocailleblog@gmail.com.


The main author, creator and editor in chief of the blog.

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2 Commenti a “New books and fragments”

  • daniele castello

    Post magnifico. Inoltre Ii libro che hai trovato al museo Hugo è una vera chicca. Notevole.

    • Annalisa P. Cignitti
      Rocaille

      Grazie!

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