Musée Jacquemart-André, Paris pt2

 

La visita al Museo Jacquemart André continua al primo piano, che ho trovato bellissimo anche più del precedente, per il tono umbratile e appartato e per una scelta di collezionismo che è neorinascimentale e quasi eclettica.  I due piani sono collegati dalla bellissima scala elicoidale che termina con l’affresco di Tiepolo, che come un meraviglioso arazzo dipinto introduce al primo piano. Gli appartamenti privati si trovano invece al piano terra, ma costituiscono la parte finale della visita.

The Winter Garden
Il giardino d’Inverno

Un luogo davvero suggestivo quello che viene chiamato giardino d’inverno, collocato alla fine della Stanza della Musica. Deriva da una moda inglese, che ebbe successo nella Parigi di Napoleone III, collocare spazi verdi all’interno della residenza, in modo da dare agli ospiti una sensazione di maggiore luminosità come in un vero e proprio giardino. Il vestibolo è pavimentato in marmo, le pareti di specchi guidano alla doppia scalinata elicoidale che porta al primo piano.

La scala è la vera attrazione della villa, di grande impatto, in apparenza leggerissima benché fatta di marmo, pietra, ferro e bronzo. La presenza di busti la trasforma in una galleria di antichità. Alla fine della scalinata ci si trova davanti ad un altro bellissimo affresco di Tiepolo, proveniente da Villa Contarini in Veneto e comprato da Edouard e Nélie nel 1893. Rappresenta Enrico III che ritorna dalla Polania per succedere al trono di Francia viaggiando attraverso Venezia, dove fu ricevuto dal doge Contarini.

The Italian Museum (The sculpture gallery)
Il Museo Italiano (La galleria di scultura)

Questa sala, la prima delle stanze dedicate al museo italiano, era originariamente vuota e solo successivamente Edouard e Nélie hanno deciso di riempirla con i pezzi italiani. La visita a questa parte della villa era riservata solo agli amici scelti. In realtà la stanza era sistemata come studio di Nélie e solo dopo la morte del marito fu allestita con i pezzi della collezione italiana.

The Florentine Gallery
La Galleria fiorentina

Era originariamente il luogo dedicato agli oggetti piccoli, una specie di wunderkammer per la conservazione di medaglie, monete, gioielli, ceramiche e altre produzioni artigianali italiane. Dopo la morte di Edouard, la moglie decise di concentrare qui i soli manufatti fiorentini, assemblando la stanza, che raccoglie anche le opere religiose, come una specie di cappella. Qui sono esposti i pezzi più preziosi del museo: sullo stesso tema della “Vergine e Bambino” a confronto ci sono Botticelli e Perugino; si aggiunge un “San Giorgio e il drago” di Paolo Uccello.

The Venetian Gallery
La Galleria Veneziana

E’ la stanza finale del Museo Italiano e molto probabilmente è quella che più esprime il gusto personale di Edouard, che amava particolarmente l’arte veneziana e del nord Italia, all’epoca in realtà non così di moda. Al centro della parete di sinistra si trova la “Madonna e bambino” di Bellini, circondato da ben tre dipinti del Mantegna, tra cui “Ecce Homo”. Esposti sono anche opere di Crivelli, Schiavone e sopratutto Vittore Carpaccio. Meraviglioso anche il soffitto in cassettoni lignei sempre veneziano, che presenta scene religiose in grisaille.

The Private apartments (Nélie’s bedroom)
Gli appartamenti privati (Camera da letto di Nélie)

Gli appartamenti privati del museo comprendono tre stanze abbastanza distaccate rispetto alle altre sale del piano terra. Nélie scelse un arredamento Luigi XV per le sue stanze private. Fece installare sulle pareti pannelli lignei antichi alternati a sete di Lione. Al centro della stanza c’è un grande letto, la stanza è decorata con oggetti e mobili da lei preferiti, compresi due pastelli e un ritratto maschile dipinto da Maurice Quentin de la Tour. Fa parte delle stanze di Nélie anche una piccola veranda che si affaccia sul terrazzo, che lei usava come ufficio.

Antechamber and Edouard’s bedroom
Anticamera e Camera da letto di Edouard

L’anticamera è situata nel mezzo delle due camere da letto ed era lo speciale luogo d’incontro dei coniugi che qui facevano colazione. Su una parete è esposto anche il ritratto di Edouard dipinto da sua moglie nel 1872. La camera fu rinnovata dopo la sua morte.


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