Villa Farnese a Caprarola pt 2

 

I lavori per i giardini di Villa Farnese a Caprarola iniziarono nel 1565 da Giacomo Del Duca, utilizzando per i terrazzamenti la terra di scarico delle fondazioni della chiesa del Gesù a Roma, e si conclusero solo nel 1630, sotto la direzione di Girolamo Rainaldi. Si possono distinguere in bassi, cioè quelli a cui sia accede direttamente dalla Villa, e alti ovvero quelli che si trovano oltre il parco e nei quali è situata la Palazzina del Piacere.

I Giardini, di vastissima estensione, completano la residenza dei Farnese, facendone un classico esempio di villa cinquecentesca in cui il giardino è la naturale prosecuzione all’aperto della residenza e completa l’asse formato dalla piazza e dal palazzo. In tal senso è evidente, dalla Pianta generale del complesso, la simmetria dei Giardini d’Estate e di quelli d’Inverno, con gli appartamenti omologhi del Piano Nobile e di quello dei Prelati.

Dai Giardini si entra poi nel Parco, che si snoda attraverso una serie di viali e terrazzamenti fino alla Palazzina del Piacere, costruita tra il 1584 ed il 1586 e residenza estiva del Cardinale Alessandro. La costruzione si trova al centro di un bel complesso realizzato sfruttando la conformazione collinosa del terreno; partendo dalla parte più bassa, il cosiddetto primo terrazzamento, possiamo ammirare la Fontana del Giglio. Attraverso due scale inquadrate da padiglioni a volta e separate da una Catena d’acqua, formata da delfini in peperino che versano acqua, si sale al ripiano in cui è situata la Fontana del Bicchiere o dei Fiumi.

infos: wikipedia.it; canino.info.it

Giardini bassi (lower gardens): 

Alla fine di questa stradina si trova la Grotta dei Satiri, una specie di grotta-teatro sul cui fondo si allestivano rappresentazioni teatrali. Era estremamente suggestiva non solo per la roccia antropomorficamente modellata a forma di satiro, ma anche perché, attraverso un meccanismo, si poteva azionare una pioggia finta.

La Grotta dei satiri

pioggia finta nella Grotta dei Satiri

Giardini alti (higher gardens):

La Palazzina del Piacere è circondata dai Giardini Segreti ai cui lati si trovano le Cariatidi, 28 sculture opera di Pietro Bernini, padre del Gianlorenzo, che la tradizione popolare vuole siano la caricatura dei cittadini di Caprarola che lavorarono nella villa.

L’edificio è a due piani e su entrambi si apre un loggiato con pitture raffiguranti scene mitologiche, grottesche e paesaggi. Ai lati della Palazzina due rampe di scale conducono al cosiddetto ultimo terrazzamento con al centro una fontana circolare e sullo sfondo una serie di pilastri e nicchie in cui sono collocate statue di cavalli e ninfe.

Fontana del Giglio

Le pareti delle grotte sono tutte decorate con ciottoli e finte rocce (rocaille)

 La Catena d’acqua era uno dei giochi d’acqua più diffusi all’epoca e si trova anche a Villa Lante e a Villa d’Este.

Durante la mia visita (agosto 2012) l’acqua delle fontane era spenta per dei problemi all’acquedotto.

Il Giglio, stemma dei Farnese, è ovunque

Fontana del Bicchiere o dei Fiumi

I giardini segreti e le Cariatidi

La Palazzina del Piacere è chiusa alle visite del pubblico. Fu scelta da Luigi Einaudi come residenza estiva nel settennio della sua Presidenza della Repubblica (1948-1955)

giardini retrostanti la Palazzina del Piacere


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2 Commenti a “Villa Farnese a Caprarola pt 2”

  • Guglielmo Gigliotti

    Bravissima! Fai un grande servizio alla Bellezza.

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