Ricordo di Antonia Pozzi

In questi primi giorni di Dicembre, esattamente il 3 del 1938, moriva Antonia Pozzi.
Una vita breve, di appena 26 anni, silenziosa e infelice; una morte senza spiegazioni, un suicidio, vicino all’Abbazia di Chiaravalle. La sua passione era lo sci e l’alpinismo (sulle Dolomiti oppure sulle Grigne, vicino Lecco) ma anche i fiori, la letteratura, la fotografia e ovviamente scrivere. Appartenente all’alta borghesia milanese, frequentò gli ambienti culturalmente più vivi della città degli anni Venti e Trenta. Viaggiò molto in Europa, ma il suo luogo preferito rimase Pasturo, dove è sepolta.
Delle poesie che scrisse non ne pubblicò nessuna in vita. Alcune, molto censurate e stravolte, furono pubblicate dal padre dopo la sua morte. Poi il suo nome cadde nel dimenticatoio e, a parte Vittorio Sereni, già suo amico, l’apprezzò Thomas S. Eliot e Montale, che scrisse l’introduzione per una piccola raccolta nel ’48. Poi, negli anni ‘80, le ricerche di Suor Onorina Dino e, in parallelo, di Alessandra Cenni, portarono alla luce l’intero corpus di scritti. Oggi l’opera omnia, composta di tre volumi, è pubblicata da Ancora Editrice. La prima biografia è quella di Alessandra Cenni “In riva alla vita”, ormai fuori commercio. Infine, negli ultimi anni, 2 documentari e il film di Ferdinando Cito Filomarino, hanno cercato di raccontarne la vita.

 

Riferimenti:

Rimando al sito ufficiale per qualsiasi altra informazione: www.antoniapozzi.it 

A Pasturo, il paese tanto amato dalla Pozzi e in cui trascorreva le estati, è possibile visitare, su richiesta, il suo studio. 
Il comune ha creato anche un percorso chiamato “Antonia Pozzi – il percorso poetico di un territorio”, segnalato da un’applicazione scaricabile gratuitamente www.comune.pasturo.lc.it.

L’opera:

Sono apparse varie antologie di poesie nel corso degli anni, l’opera omnia di Antonia Pozzi, curata da Suor Onorina Dino e Graziella Bernabò, è stata pubblicata nel 2018 dalla casa editrice Ancora in un cofanetto che racchiude in tre libri tutte le poesie, i diari e le lettere (si trovano anche singolarmente: “Parole. Tutte le poesie”; “Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938”; “Mi sento in un destino. Diari e altri scritti”). La stessa casa editrice ha pubblicato anche la raccolta di fotografie Nelle immagini l’anima e la biografia critica Per troppa vita che ho nel sangue. Antonia Pozzi e la sua poesia (2012) di Graziella Bernabò.
Tutto il catalogo qui

Altro libro interessante, per una visione diversa della figura di Antonia Pozzi, è la già citata biografia di Alessandra Cenni In riva alla vita Antonia Pozzi: vita breve di una poetessa, del 2012, ormai fuori commercio. 

Documentari e film:

Poesia che mi guardi, cine-documentario di Marina Spada presentato alla 66ma Mostra del Cinema di Venezia 2009; 

Il cielo in me. Vita irrimediabile di una poetessa. Antonia Pozzi (1912-1938), film documentario di Sabrina Bonaiti e Marco Ongania, 2014; 

Antonia, di Ferdinando Cito Filomarino, 2016. L’intero film si può vedere su Raiplay qui . 

https://youtu.be/FMmvMLTr4jg 
Trailer di Poesia che mi guardi, 2009 

Trailer di Il cielo in me, 2014

Trailer di Antonia, 2016

Alcune foto tratte dal film, in cui si nota una meravigliosa ricostruzione degli interni anni ’30:

Foto di Antonia Pozzi:

A Casorate Sempione nel 1937

Antonia sulla Grigna, vicino Pasturo (Lecco)

Una sua poesia autografa, altre sono sul sito ufficiale qui

Antonia Pozzi fotografa:

Monte Rosa, 1933Grigna, settembre 1935 Portofino, aprile 1936 Rifugio Principe Umberto, alle Cime di Lavaredo, gennaio 1936

Pasturo:

lo studio

un dettaglio, fonte: www.valsassinanews.com 

Per chi è appassionato di poesia, qui una bella lezione di Silvio Raffo sul confronto tra Emily Dickinson e Antonia Pozzi:


Aesthete. Art historian & blogger. Content creator and storyteller. Fond of real and virtual wunderkammer. Founder and main author of rocaille.it.

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