Opéra Garnier, Paris

 

L’Opéra Garnier è uno degli edifici simbolo del Secondo Impero francese. Fu anzi il più costoso intervento durante la Parigi di quel periodo, fortemente voluto dall’imperatore Napoleone III il quale affidò al barone Haussmann la supervisione dei lavori.
Mentre l’Italia si avviava all’Unità, nel 1861, inizia la costruzione di questa sontuosa Opera il cui architetto fu Charles Garnier, da cui il nome. Erano stati distrutti preventivamente da Haussmann ben 12000 metri quadrati per creare lo spazio adatto ad un progetto tanto monumentale. Garnier, allora sconosciuto, riuscì a vincere la gara nonostante avessero partecipato architetti già affermati, come Viollet-le-Duc. I lavori subirono delle battute d’arresto, dovute soprattutto alla guerra franco-prussiana e poi alla caduta del secondo impero, però l’Opera fu inaugurata ufficialmente nel 1875.

Se la facciata esterna è grandiosa e un tantino roboante, è l’interno ad essere concepito come trionfalmente sfarzoso. Del resto l’Opera doveva essere lo specchio della prosperità e del benessere del regno di Napoleone III, poiché destinata ad accogliere tutta la Parigi che contava all’epoca.

The Grand Staircase

La Grande Scalinata, composta da una scala doppia che porta ai differenti livelli dell’Opera, è costruita in marmi colorati e decorata secondo un barocco palesemente sovraccarico ed eclettico, misto alla retorica 800ntesca.
Il soffitto è dipinto con allegorie della musica mentre ai piedi delle scalinate ci sono due grandi statue femminili che reggono un gruppo di torce.
Sugli spalti, così come anche ai piani interni, si possono ammirare alcuni costumi storici.

female figures brandishing bouquets of light

costume of Diamants by Christian Lacroix for Joyaux, George Balanchine’s ballet. 2000

painted ceiling with different allegories of music

costume by Christian Lacroix for La Source, Jean Guillame Bart’s ballet. 2011

The Auditorium

L’auditorium vero e proprio, un trionfo di oro e rosso, è dominato dall’enorme lampadario pendente dal soffitto, dal peso di sette tonnellate, che fu disegnato dallo stesso Garnier.
Dal 1962 l’intero ambiente è stato rivitalizzato dal soffitto decorato con l’affresco rimovibile di Marc Chagall, rappresentante scene delle opere di 14 compositori (Moussorgsky, Mozart, Wagner, Berlioz, Rameau, Debussy, Ravel, Stravinsky, Tchaikovsky, Adam, Bizet, Verdi, Beethoven e Gluck).

Marc Chagall’s ceiling

The library-museum

La biblioteca-museo (Bibliothèque Nationale de France) conserva gli archivi di tre secoli di storia dell’Opera nonché una galleria permanente di pitture, disegni, fotografie. Tutt’oggi vengono organizzate mostre temporanee tematiche.

costume by Christian Lacroix for Joyaux, George Balanchine’s ballet. 2000

The Grand Foyer

Il Grande Ridotto (Grand Foyer) fu progettato da Garnier in modo da assomigliare alla grande galleria di un palazzo. E’ sicuramente il luogo più ricco e sontuoso di tutta l’Opera, la cui grandezza è ulteriormente accentuata dalle finestre e dagli specchi. Il soffitto è stato dipinto da Paul Baudry con temi tratti dalla storia della musica. Il simbolo più ricorrente è la lira. Un trionfo d’oro e di luce, questo luogo fu costruito apposta affinché gli spettatori dei palchi potessero mettersi in mostra nella società. Il Gran Ridotto dà accesso alla balconata della facciata principale.

the great balcony

Non ricordo il nome di questo piccolo ambiente, il cui scopo è forse unicamente quello di raccordo tra i vari ridotti, ma la sua decorazione simbolica-oscura con stelle e raggi lo ha reso subito il mio preferito.

The Salon du Glacier

La stessa funzione avevano gli altri ridotti più piccoli, come il Salon du Glacier, illuminato ambiente di pianta circolare, il cui soffitto fu dipinto da Clairin con scene di fauni e baccanti danzanti. I pannelli invece rappresentano differenti tipi di bevande (the, caffè, aranciata, champagne) ma anche la caccia e la pesca.

 


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4 Commenti a “Opéra Garnier, Paris”

  • giulio florio

    Grazie !!!

    • Annalisa P. Cignitti
      Rocaille

      a te!

  • carpewebem

    You just made me see details and views I think I have never seen. Thank you once again 🙂

    • Annalisa P. Cignitti
      Rocaille

      Dear Guillaume, we should always look with stranger eyes to see new things.
      Thank you for following me so carefully 🙂

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