La Wunderkammer di Giano del Bufalo

 

E’ bellissima la luce che si diffonde in una delle vie più silenziose vicino al Circo Massimo a Roma. Ed è qui che tra qualche settimana sarà possibile visitare “Mirabilia”, la wunderkammer di Giano del Bufalo.
Questo ragazzo, col nome di una divinità romana e di nobili origini, vive nel castello della Cecchignola e da anni va alla ricerca di oggetti strani e bizzarri per il puro gusto di collezionare meraviglie. Le ha raccolte prima in una sala del castello, poi gli è venuta l’idea di un locale: lo scopo è quello di creare un luogo unico a Roma, che sia allo stesso tempo una sala da tea (ma senza WiFi) e una galleria d’arte.

Mirabilia

L’idea è maturata da poco, ma era ormai molto tempo che Giano si interessava agli oggetti da wunderkammer e all’arte del ‘600 e ‘700: “Quando frequento le aste per i miei dipinti non cerco i grandi nomi, scelgo sconosciuti, mi attira sempre il soggetto”. Il locale Mirabilia sarà allestito solo con alcuni oggetti della sua collezione, soprattutto i suoi preziosi animali impagliati, disposti tutt’intorno al lungo tavolo centrale sul quale troneggia un teschio di ippopotamo. Altri oggetti rari e strani sono ordinati in scaffali e vetrinette di legno scuro, che si stagliano sulle pareti in verde chiaro perché “questo era il colore dei musei scientifici nell’800”.

L’idea di creare una wunderkammer inizia per caso: “un po’ di tempo fa mi contattò il direttore di un museo di storia naturale nel nord Europa che conoscevo da qualche tempo, dicendomi che stava per vendere un’enorme collezione di animali impagliati perché il museo aveva subito un incendio e non poteva più tenerli. E’ così che sono entrato in possesso di quasi un centinaio di animali di grossa taglia, che sono quelli che oggi ho messo qui nel mio locale”. In realtà, mi dice ancora Giano, questi animali avevano già una storia: “provengono dallo zoo di un ricco imprenditore italiano che, appassionato dell’Africa, si era creato un parco privato in cui faceva vivere le sue bestie preferite. Quando morivano, sempre per vie naturali, le faceva impagliare. Alla sua morte questa collezione fu venduta al museo e così è arrivata a me”.
Ma la passione per gli oggetti da collezione ce l’aveva da tempo, la curiosità gli nasce durante i viaggi, come quando “durante uno scavo in Egitto, al seguito di un gruppo di archeologi, trovai una testa di mummia e feci di tutto per portarla in Italia. Adesso è nella mia collezione, forse è il mio pezzo preferito”. Sono anche altri gli oggetti molto particolari: oltre ad animali come una tigre del bengala (messa in vetrina) o una testa di elefante completa di zanne, sono esposti anche oggetti come un uovo di struzzo letteralmente tatuato con un disegno di un teschio (forse un passatempo di qualche pirata olandese del XVIII secolo, miracolosamente intatto) o uno stendardo originale della Confraternita della Buona Morte di Firenze, probabilmente ottocentesco.

Il Castello della Cecchignola

Un certo gusto per lo strano e il macabro si sta riscoprendo ultimamente anche in ambienti meno di nicchia, ma in realtà la consapevolezza con cui viene costruito questo luogo è più profonda: “E’ vero un oggetto mi attira se è strano, ma se non ha una storia non mi interessa”. Il lato storico e storico-artistico è la cosa più importante per Giano, nella sua ricerca non c’è mai il gusto della stranezza fine a sé stessa. Suo padre Dario del Bufalo, rinomato architetto, è uno dei maggiori esperti di marmi e pietre antiche ed è stato presidente dell’Università dei Marmorari di Roma, tra le altre cose. E’ stata sua l’idea di riprendere il Castello della Cecchignola, vicino l’Eur, e avviare il completo restauro iniziato nel 2004. Il castello, che ebbe tra i proprietari importanti famiglie romane come i papi Paolo V Borghese e Leone XII della Genga, versava in condizioni di degrado da anni, ed è stato portato ad una riqualificazione completa, compreso di torretta merlata e una chiesetta. Oggi è sede di diverse associazioni culturali, di una Biblioteca specializzata in arte lapidea e sede dell’Università dei Marmorari di Roma. Inoltre Dario del Bufalo è un proprietario illuminato e apre il suo castello alle visite del pubblico una volta al mese.
Suo figlio Giano ha sicuramente risentito della passione storica del padre, dalla quale ha sviluppato un suo gusto personale e indipendente, che è poi sfociato nel collezionismo di stranezze.

Sito web: Castello della Cecchignola
Mirabilia Art Gallery: FB

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Il proprietario nella sua galleria ancora in allestimento
credit: Giano del Bufalo

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1 Commento a “La Wunderkammer di Giano del Bufalo”

  • Roberto Marrocco

    Buongiorno
    Ho ascoltato su radio una sua intervista.
    So chi potrebbe avere le teste rimpicciolite di una tribù amazzonica.
    Se dovesseri essere di suo interesse mi contatti per mail.
    Cordiali saluti

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